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Svalutazione degli immobili in prossimità di sorgenti di elettrosmog

 Svalutazione degli immobili in prossimità di sorgenti di elettrosmog.
Di Francesco de Cavi - agg. settembre 2022

 
Elettrodotti, ripetitori TV, radio, e specialmente i ripetitori per telefonia mobile (SRB, stazione radio base) a causa della loro capillare diffusione, sono fonti di emissioni elettomagnetiche. Le emissioni dei ripetitori che ospitano 3G, 4G ed ora il 5G si sommeranno al diffuso fondo elettromagnetico artificiale che è aumentato continuamente negli ultimi 30 anni. La prima preoccupazione è per la salute quando dalle finestre si vedono le antenne trasmittenti (come distinguere le antenne).

In una casa ed in particolar modo nella camera da letto già con valori superiori a 0,6 V/m (Volt/metro, limite di legge in Italia 6 V/m) si possono avere disturbi al sonno, all’ umore, emicranie. La legge infatti non prende in considerazione gli effetti non termici, i lunghi tempi di esposizione e lo stato fisico delle persone che lo subiscono. I bambini sono più fragili di un adulto e subiscono maggiormente gli effetti dell’ esposizione come ben spiegato in questo nostro approfondimento (Elettrosmog dannoso? Come difendersi. La protezione dalle onde elettromagnetiche per bambini e donne incinte).



La consapevolezza del rischio è sempre più diffusa e supportata da molte ricerche internazionali ed il mercato immobiliare ne ha pesantemente risentito. Case vicine ad elettrodotti ed antenne vengono scartate dagli acquirenti  comportando un deprezzamento dell’ immobile che arriva anche al 20%. Mentre fino ad ora erano i piani più alti a subire maggiori esposizioni, con l’ avvento del 5G molte antenne verranno installate sui lampioni, fermate dell’ autobus, insegne etc. inquinando anche i piani bassi.

Ho eseguito molte misurazioni in appartamenti in vendita, specialmente in zona Monte Mario a Roma, ed ho parlato con diversi incaricati delle agenzie immobiliari presenti durante le misurazioni. Mi hanno confidato di avere perso molte vendite quando i possibili acquirenti, dopo avere visionato ed apprezzato gli interni, usciti sul terrazzo e con un antennone in bella vista, hanno girato sui tacchi rinunciando all’ acquisto. Il sistema adottato dalle agenzie immobiliari è quello di abbassare progressivamente il prezzo dell’ immobile fino a che si riesca a venderlo. A seconda della situazione elettromagnetica, certificabile con una misurazione dei campi ad alta e bassa frequenza, il prezzo di vendita arriva anche al 20% di riduzione comportando un ingiusto danno al proprietario dell’ immobile.

C’è chi ha comprato, giudicando il prezzo buono, senza rendersi conto dei rischi per la salute ignorando completamente l’ argomento anzi rallegrandosi di avere il segnale a fondo scala. C’è anche chi ha comprato, conscio della situazione elettromagnetica, pianificando dei lavori di mitigazione e schermatura dell’ elettrosmog. Esempio: https://www.youtube.com/watch?v=PWhHDdmsnjg



Il principale danneggiato è il proprietario dell’immobile. C’è stata una sentenza in cui è stato stabilito un risarcimento di 200.000 Euro. In questa pagina, puoi leggere la II sentenza. È una sentenza che crea un precedente. Bisogna considerare però quella particolare situazione in cui il traliccio era ad una distanza non permessa dal regolamento comunale di Forlì e che le attuali leggi considerano i ripetitori come opera sociale.

Ho consultato un Avvocato che, oltre a confermarmi la difficoltà a opporsi alle vigenti norme, anche se si producesse documentazione medica attestante disturbi da elettrosensibilità, non  essendo questa riconosciuta, il contenzioso verrebbe respinto. Anche la presentazione della esistente documentazione degli effetti delle onde elettromagnetiche (Es. Ist. Ramazzini) verrebbe contestata dalla difesa con la presentazione di documentazione di senso opposto generalmente proveniente da studi finanziati dalle industrie. Il Giudice, davanti a queste opposte documentazioni, non potrebbe mai dare ragione alla parte offesa. E bisogna anche considerare che le TLC hanno i migliori avvocati allenati a questo tipo di cause.

Cosa può fare allora un proprietario di un immobile, che ha come panorama una SRB (stazione radio base composta da ricetrasmettitori 2G, 3G, 4G, 5G, e relativi ponti radio), quando vuole venderlo?

È innanzitutto importante rendersi conto dell’ entità della radiazione elettromagnetica, specialmente in alta frequenza, della SRB. Si può scegliere un apparato amatoriale che, già con 250 euro, permette di rendersi conto della situazione e/o richiedere una misurazione professionale con strumentazioni certificate.
Come si esegue una misurazione professionale: puoi leggere questo nostro articolo.

Se le emissioni sono basse la misurazione certificata servirà a tranquillizare l’acquirente e non causerà un deprezzamento dell’ immobile. Una volta appurato che le emissioni invece superano, non tanto la soglia di legge di 6 V/m che per lunghi tempi di esposizione è veramente troppo specialmente dove ci sono bambini, ma la soglia prudenziale raccomandata da illustri ricercatori che è di 0,6 V/m con obiettivo di qualità 0,2 V/m, bisogna passare all’ azione. Specialmente i piani alti e gli attici in vista delle antenne sono quelli più esposti. Schermare le finestre, in molti casi, permetterebbe di rientrare nei limiti prudenziali.



In casi più gravi e in presenza di muri vuoti (foratini) o sottili è possibile schermare anche i muri che guardano l’ antenna. Tutorial: https://www.youtube.com/watch?v=SO3gyWPmS0I

Lavoro facile nel caso l’acquirente debba ristrutturare l’immobile (godendo anche di agevolazione fiscale del 50% e l’ Iva al 10%). Questa possibilità invoglierebbe il compratore in quanto, con una certificazione dell’abbattimento dell’ inquinamento elettromagnetico misurando prima e dopo l’intervento di schermatura, saprebbe che l’ immobile riavrebbe il suo valore di mercato. A fronte di una spesa di misurazione e schermatura di qualche migliaio di Euro si recuperano importi nettamente maggiori dati dalla mancata svalutazione.

Anche gli spazi esterni come giardini o terrazzi possono essere schermati, seppur parzialmente, dall’onda diretta con pareti verticali di rampicanti sempreverde a foglia carnosa (è l’ acqua contenuta nelle piante che assorbe e scherma) o con la schermatura di un gazebo o una tenda da sole abbinando tessuti tecnici schermanti.

Qui i link dove trovare informazioni sui materiali per la schermatura:

Il listino 2022 dei prodotti schermanti: https://www.elettrosmogtex.com/tessuti-schermanti.html

Un recente video che risponde a molte domande: https://youtu.be/yDM5e-6i0kg

Questo è un video dove vengono spiegate nei dettagli le caratteristiche dei tessuti schermanti.


Per le misurazioni certificate ad alta e bassa frequenza:

Le eseguiamo solo nel Lazio ma abbiamo una lista di Laboratori certificati in quasi tutta Italia.

Le istruzioni per il montaggio come tenda: https://www.elettrosmogtex.com/pdf/listino2016.pdf

Installazione sui muri:

Video tutorial per l' installazione sui muri: https://www.youtube.com/watch?v=SO3gyWPmS0I


Francesco de Cavi
Laboratorio elettrosmog
Via Magno Egerio Lesbio, 4  - 00072 Ariccia (Rm)
tel. 06/ 9326 9386 - Cell. 333 2620086
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