ELETTROSMOG: LE SOLUZIONI

DIFESA DALL'  INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO


IL PROBLEMA:

La pericolosità dei campi elettromagnetici è molto dibattuta tra innocentisti (padroni degli impianti) e colpevolisti (associazioni consumatori, ecologisti etc...).
In Italia la Legge 381/98 ha abbassato il limite da 20 v/m
a 6 v/m oltre le 4 ore di esposizione (limite spesso superato).
E' certo, comunque, che queste radiazioni artificiali, che superano di migliaia o addirittura di milioni di volte, il campo elettromagnetico naturale,  e che non erano presenti fino a pochi decenni fa, per prudenza, sarebbero da evitare o ridurre. Una ricerca su Internet  vi darà centinaia di pagine di risposta.

Elettrosmog anno 2007: il punto della situazione.

         In Italia si è cominciato a parlare dei pericoli dell' elettrosmog nel 1992. In quel periodo le zone a rischio erano concentrate nelle vicinanze dei ripetitori FM e TV. L' avvento dei ripetitori per telefoni cellulari ha causato una diffusione capillare del fenomeno elettrosmog che e' destinato ad un aumento inarrestabile.
 
Le frequenze attualmente in uso (900 e 1800 Mhz.) sono state affiancate da quelle necessarie al funzionamento dell' UMTS (1850 - 2100 Mhz.) che, trasmettendo una mole rilevante di dati digitali e abbisognando di nuovi ripetitori, creerà un aumento consistente della radiazione di fondo. Sta per partire la rete WiMax per i collegamenti Internet a larga banda, con ulteriore aumento del fondo elettromagnetico

Le proteste popolari organizzate dai numerosi Comitati che sorgono spontaneamente ad ogni nuova installazione e le Organizzazioni per la difesa dei Consumatori, sono riusciti a fare approvare la Legge 381/98 che da 20 v/m ha portato il limite a 6 v/m (oltre le 4 ore di esposizione) ma non sono quasi mai riusciti a far eseguire il trasloco o lo smantellamento di un impianto anche se supera abbondantemente tale limite.

Realisticamente, considerando queste premesse, è difficile sperare in una diminuzione dell' elettrosmog nel prossimo futuro, anzi se ne prevede il raddoppio nei prossimi cinque anni. Dobbiamo abituarci a questa convivenza tentando di minimizzarne gli effetti.

In sintesi le regole di difesa sono quattro:

* Misurazione dell' entità della radiazione.
* Distanza di sicurezza.
* Limitazione del tempo di esposizione.
* Schermatura della fonte, del sito abitabile o della persona.

         Una soluzione avveniristica, per la casa del futuro, e' quella della schermatura elettromagnetica dei locali abitativi, in particolar modo le camere da letto e gli uffici. Il rischio dovuto all' elettrosmog e' infatti proporzionale al tempo di esposizione. Le mura di un edificio, a seconda della loro composizione, attenuano in parte l' elettrosmog. Le finestre sono invece completamente trasparenti alle onde (i cellulari, infatti, funzionano meglio vicino a porte e finestre). Per risolvere tecnicamente questo problema esistono "Elettrosmog Tex" ed "Elettrosmog Window", rispettivamente un tessuto per tende ed un vetro schermante in grado di attenuare le onde elettromagnetiche (certificazione MIL).