ELETTROSMOG: LE SOLUZIONIdifenditi dall' elettrosmog

Elettrosmog: approvato definitivamente il disegno di legge quadro.

TUTTO IL TESTO DELLA NUOVA LEGGE

UN ARTICOLO IMPORTANTE


da "La Repubblica" del 20/02/2001

  Il 14 febbraio 2001 è stato approvato definitivamente dalla Camera il disegno di

  legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed

  elettromagnetici.

 

  SCOPO della legge è quello di dettare i principi fondamentali al fine di:

 

        assicurare la tutela della salute dei lavoratori e della popolazione dagli 
        
       effetti dell'esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici,

       promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo

       termine ed attivare le misure di cautela necessarie .

       assicurare la tutela dell'ambiente e del paesaggio e promuovere

       l'innovazione tecnologica e le azioni di risanamento dirette a minimizzare

       l'intensità e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.

 

AMBITO DELL'APPLICAZIONE della legge: definito nell'art. 2 della stessa, riguarda "gli impianti, i sistemi e le apparecchiature per usi civili, militari e delle forze di polizia, che possano comportare l'esposizione dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz. In particolare, la presente legge si applica agli elettrodotti ed agli impianti radioelettrici, compresi gli impianti per telefonia mobile, i radar e gli impianti per radiodiffusione".

 

Il testo della legge distingue tra:

 

     limite di esposizione, definito ai fini della tutela della salute dagli effetti acuti, e

     che non può mai essere superato

     valore di attenzione che non deve essere superato negli ambienti abitativi,

     scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze prolungate

     obiettivi di qualità;

 

il principio seguito è quello secondo cui il diritto alla protezione dall'elettrosmog deve essere ugualmente tutelato su tutto il territorio nazionale, senza distinzione tra zona e zona.

 

Per questo motivo, gli obiettivi di qualità qui di seguito elencati sono così ripartiti:

1) è di competenza delle regioni fissare i criteri localizzativi, gli standard urbanistici, le

prescrizioni e le incentivazioni per l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili

2) spetta invece allo Stato definire i valori di campo elettrico, magnetico ed

elettromagnetico.

 

Al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell'ambiente, è prevista, entro 120 giorni dall'entrata in vigore della legge, l'istituzione di un CATASTO NAZIONALE delle sorgenti fisse e mobili dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate, che opererà in coordinamento con i catasti regionali.

 

I gestori degli impianti radioelettrici devono presentare una proposta di un PIANO DI

RISANAMENTO, alla regione; quest'ultima, sentiti anche i comuni interessati, deve

adottare tale piano al fine di adeguare gli impianti ai limiti di esposizione, ai valori di

attenzione e agli obiettivi di qualità. Il risanamento à effettuato a carico dei titolari
 
degli impianti.

Al fine di assicurare la tutela della salute e dell'ambiente, una proposta di piano di

risanamento deve essere presentata anche dai gestori di elettrodotti.

Nel caso di elettrodotti con tensione superiore a 150 kV, la proposta di piano di

risanamento va presentata al Ministero dell'ambiente.

 

Per gli APPARECCHI DI USO DOMESTICO, INDIVIDUALE O LAVORATIVO,
dovranno
essere stabilite, con decreto del Ministero dell'ambiente, le informazioni che i fabbricanti sono tenuti a fornire agli utenti e ai lavoratori, tramite etichettature o schede informative.

 

FUNZIONI DI CONTROLLO E VIGILANZA SANITARIA E AMBIENTALE: 

per l'esercizio di tali funzioni le amministrazioni provinciali e comunali si avvalgono delle Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente e, laddove non siano ancora operanti, dell'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente, dei presidi multizonali di prevenzione, dell'ISPESL e degli ispettori territoriali del Ministero delle comunicazioni.

 

SANZIONI:

 

     per il superamento dei limiti di esposizione ed i valori di attenzione è prevista la

     sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 2 milioni a lire

     600 milioni.

     Per la violazione delle misure di tutela ambientale e paesaggistica nella

     costruzione di nuovi elettrodotti è prevista la sanzione amministrativa del

     pagamento di una somma da lire 2 milioni a lire 200 milioni.

     per l'inosservanza delle prescrizioni previste dalle autorizzazioni, concessioni o

     licenze per l'installazione e l'esercizio degli impianti, si applica la sanzione

     della sospensione degli atti autorizzatori, e nel caso di reiterata infrazione, la

     revoca.

 

Tratto da: http://www.arsed.it/

 


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