ELETTROSMOG:
LE SOLUZIONI
Elettrosmog: approvato definitivamente il disegno di legge quadro.
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UN ARTICOLO IMPORTANTE |
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Il
14 febbraio 2001 è stato approvato definitivamente dalla Camera il disegno di
legge
quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici.
SCOPO
della legge è quello di dettare i principi fondamentali al fine di:
assicurare la tutela della salute dei lavoratori e della popolazione
dagli
effetti
promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a
lungo
termine ed attivare le misure di cautela necessarie
assicurare la tutela dell'ambiente e del paesaggio e promuovere
l'innovazione tecnologica e le azioni di risanamento dirette a
minimizzare
l'intensità e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici.
AMBITO DELL'APPLICAZIONE della legge:
definito nell'art. 2 della stessa, riguarda "gli
Il testo della legge distingue tra:
limite di esposizione, definito ai fini della tutela della salute dagli
effetti acuti, e
che non può mai essere superato
valore di attenzione che non deve essere superato negli ambienti
abitativi,
scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze prolungate
obiettivi di qualità;
il principio seguito è quello secondo
cui il diritto alla protezione dall'elettrosmog deve
Per questo motivo, gli obiettivi di
qualità qui di seguito elencati sono così ripartiti:
1) è di competenza delle regioni
fissare i criteri localizzativi, gli standard urbanistici, le
prescrizioni e le incentivazioni per
l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili
2) spetta invece allo Stato definire i
valori di campo elettrico, magnetico ed
elettromagnetico.
Al fine di rilevare i livelli di campo
presenti nell'ambiente, è prevista, entro 120 giorni
I gestori degli impianti radioelettrici
devono presentare una proposta di un PIANO DI
RISANAMENTO, alla regione; quest'ultima,
sentiti anche i comuni interessati, deve
adottare tale piano al fine di adeguare
gli impianti ai limiti di esposizione, ai valori di
attenzione e agli obiettivi di qualità.
Il risanamento à effettuato a carico dei titolari
degli impianti.
Al fine di assicurare la tutela della
salute e dell'ambiente, una proposta di piano di
risanamento deve essere presentata anche
dai gestori di elettrodotti.
Nel caso di elettrodotti con tensione
superiore a 150 kV, la proposta di piano di
risanamento va presentata al Ministero
dell'ambiente.
Per gli APPARECCHI DI USO DOMESTICO,
INDIVIDUALE O LAVORATIVO,
dovranno
FUNZIONI DI CONTROLLO E VIGILANZA SANITARIA E AMBIENTALE:
per l'esercizio di
SANZIONI:
per il superamento dei limiti di esposizione ed i valori di attenzione è
prevista la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 2 milioni a
lire
600 milioni.
Per la violazione delle misure di tutela
ambientale e paesaggistica nella
costruzione di nuovi elettrodotti è prevista la sanzione amministrativa
del
pagamento di una somma da lire 2 milioni a lire 200 milioni.
per l'inosservanza delle prescrizioni previste dalle autorizzazioni,
concessioni o
licenze per l'installazione e l'esercizio degli impianti, si applica la
sanzione
della sospensione degli atti autorizzatori, e nel caso di reiterata
infrazione, la
revoca.
Tratto da: http://www.arsed.it/
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