ELETTROSMOG: LE SOLUZIONIdifenditi dall' elettrosmog

ELENCO DELLE SENTENZE

TAR TOSCANA SEZ. III – Sentenza del 5 novembre 2001 n. 1550

Parti:

Comitato contro l’inquinamento elettromagnetico Montevarchi aderente al CO.NA.GEM.

contro

Comune di Montevarchi, Telecom Italia Mobile

 

Giustizia amministrativa - Legittimazione attiva -  Comitato contro l’inquinamento -  Posizione non qualificata - Difetto di legittimazione.

Atto amministrativo – Procedimento – Comunicazione dell’avvio del procedimento – nel caso in cui gli interessati non siano individuati o individuabili- non occorre.

Ambiente – Inquinamento elettromagnetico – Autorizzazzione antenna radio-base – Future classificazioni territoriali – Non rilevano.

Ambiente – inquinamento elettromagnetico – Valutazione di impatto ambientale – Non occorre – Accertamenti di carattere sanitario – Sufficienza.

 

Le associazioni non riconosciute per legge sono carenti di  legittimazione ad agire.

 

Nella sentenza in argomento, il giudice amministrativo della regione Toscana ha respinto un ricorso amministrativo proposto dal Comitato contro l’inquinamento elettromagnetico di Montevarchi, per carenza di legittimazione attiva in capo allo stesso, assumendo che tale comitato non avesse una posizione differenziata e qualificata rispetto alla generalitÓ dei cittadini, e quindi, in definitiva, come lo stesso fosse carente di interesse a proporre una domanda giudiziale in quanto non parte direttamente interessata.

In altre parole Ŕ stato sostenuto che i comitati e le associazioni indistinte di cittadini, seppur rappresentino e siano il centro di imputazione dei diritti e degli interessi dei soci, non possiedono quel collegamento diretto con il luogo di edificazione dell’impianto di ricetrasmissione (si veda a riguardo la  sentenza del Consiglio di Stato n.1325/1997) e, per tanto, devono considerarsi privi di qualsiasi interesse a riguardo, all’uopo non bastando la volontÓ di far valere un mero e generico interesse all’integritÓ ambientale.

Il TAR Toscana ha, quindi, sostenuto che per la proposizione di un ricorso giurisdizionale ad opera di un comitato o di un’associazione di cittadini, avverso il rilascio di una concessione edilizia per l’installazione di una stazione radio-base per telefonia cellulare, sia necessario, oltre allo stabile collegamento del comitato con la zona in cui si intende realizzare il fabbricato, che sia fatto valere l’interesse all’osservanza delle prescrizioni urbanistiche, cosa questa attuabile solo ad opera di un’associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, giusta previsione della legge 8 luglio 1986 n. 349.

 

 

 

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