ELETTROSMOG: LE SOLUZIONIdifenditi dall' elettrosmog

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Archivio dei bollettini sull' elettrosmog


Bollettino n. 1


Le antenne e le loro caratteristiche.


Un' amica, sapendo dei miei studi sulle onde elettromagnetiche, mi chiese: "E' vero che le antenne possono essere nocive?". Le risposi che in alcuni casi, dipendenti dalla potenza irradiata, dalla distanza e dal tempo di esposizione, potevano esserci dei rischi per la salute. "Allora sono nei guai" mi disse "perche' abito in un attico e sopra di me ci sono almeno 20 antenne". Faticai un poco a spiegarle che quelle sono antenne per la ricezione televisiva e che la differenza con le antenne trasmittenti e' notevole.

Decisi allora di pubblicare la pagina web http://www.elettrosmog.rm.it/antenne.html per chiarire, con l' ausilio delle fotografie, la differenza tra le due tipologie di antenne e la differenza tra i vari impianti di diffusione (FM, TV, telefonia, ponti radio, DECT, Radioamatori).

Al fine di integrare tale informazione illustro altre caratteristiche delle antenne trasmittenti:

- Frequenza
- Tipo di emissione
- Polarizzazione
- Lobo di emissione


- FREQUENZA

Tutte le frequenze, da quelle piu' basse (onde lunghe ) alle piu' alte (microonde) vengono utilizzate per trasmettere dati di vario tipo:

Onde lunghe per trasmissioni radio intercontinentali.
Onde medie e corte per trasmissioni radio nazionali, internazionali e radioamatoriali.
Onde a frequenze piu' elevate (50Mhz - 30Ghz) per trasmissioni locali.

- TIPO DI EMISSIONE

I segnali a radiofrequenza emessi da una antenna si distinguono in:

Modulazione di ampiezza (AM) in cui si modula il segnale in ampiezza.
Modulazione di frequenza (FM) in cui si modula il segnale in frequenza.
Banda laterale (SSB) in cui viene modulata solo la banda superiore o inferiore dell' onda.

- POLARIZZAZIONE

Le polarizzazioni delle antenne sono:

Verticale: viene utilizzata per radio, telefonia cellulare, radio soccorso a terra ed in mare e, in qualche rara zona, per la TV. Questa polarizzazione deve essere obbligatoriamente usata per le trasmissioni omnidirezionali a 360°.

Orizzontale: viene utilizzata per la TV, per le trasmissioni direttive radioamatoriali e su alcuni ponti radio. Sovente, in caso di interferenze con altre stazioni, il cambio di polarizzazione permette di migliorare notevolmente il rapporto segnale/disturbo.

Mista: sia orizzontale che verticale, utilizzata raramente, in particolari situazioni, con antenne apposite.


LOBO DI EMISSIONE

Il lobo di emissione di un' antenna a polarizzazione verticale copre in orizzontale un angolo di 360°. La sezione verticale di tale lobo ha la forma di un uovo e, dipendente dal tipo di costruzione, ha un angolo, in uscita dall' antenna , di circa 30° o piu'.

Il lobo di emissione di una antenna direzionale (direttiva), dipendente dal tipo di costruzione, ha un angolo molto ristretto sia sul piano verticale che orizzontale per concentrare il segnale su una ben determinata zona..

Il lobo di emissione di un ponte radio punto-punto e' ancora piu' concentrato con angoli di emissione, sia sul piano verticale che orizzontale, di pochi gradi.

Concludo con una curiosita': e' possibile, trovandosi in zone poco conosciute di una citta' ed avendo perso l' orientamento, guardare dove puntano le antenne televisive e capire la propria posizione. Ovviamente bisognera' sapere su quali zone della citta' sono puntate le antenne. 
A Roma, per esempio, le antenne del I e II canale RAI sono puntate su Monte Mario, quelle della V banda (tv private) sono direzionate verso i Castelli Romani.
Le parabole per la ricezione satellitare sono puntate verso SUD.

Bollettino n. 2

In Italia si è cominciato a parlare dei pericoli dell' elettrosmog dal 1992. In quel periodo le zone a rischio erano concentrate nelle vicinanze dei ripetitori FM e TV. L' avvento dei ripetitori per telefoni cellulari ha causato una diffusione capillare del fenomeno elettrosmog che e' destinato ad un aumento inarrestabile.

Le frequenze attualmente in uso (900 e 1800 Mhz.) saranno entro due anni affiancate da quelle necessarie al funzionamento dell' UMTS (1850 - 2100 Mhz.) che, trasmettendo una mole rilevante di dati digitali e necessitando di nuovi ripetitori, creerà un aumento consistente della radiazione di fondo.

Le proteste popolari organizzate dai numerosi Comitati che sorgono spontaneamente ad ogni nuova installazione e le Organizzazioni per la difesa dei Consumatori, sono riusciti a fare approvare la Legge 381/98 che da 20 v/m ha portato il limite a 6 v/m (oltre le 4 ore di esposizione) ma non sono quasi mai riusciti a far eseguire il trasloco o lo smantellamento di un impianto anche se supera abbondantemente tale limite.

Realisticamente, considerando queste premesse, è difficile sperare in una diminuzione dell' elettrosmog nel prossimo futuro, anzi se ne prevede il raddoppio nei prossimi cinque anni. Dobbiamo abituarci a questa convivenza tentando di minimizzarne gli effetti. 

Come ci siamo rassegnati all' esistenza dei ladri, difendendoci con blindature ed antifurto, al rumore con i doppi vetri..etc, così dovremo rassegnarci alla convivenza con l' elettrosmog, schermandoci almeno in quei locali dove soggiorniamo più a lungo.

In sintesi le regole di difesa sono quattro

* Misurazione dell' entità della radiazione.

* Distanza di sicurezza.

* Limitazione del tempo di esposizione.

* Schermatura della fonte, del sito abitabile o della persona.

Una soluzione avveniristica, per la casa del futuro, e' quella della schermatura elettromagnetica dei locali abitativi, in particolar modo le camere da letto e gli uffici. Il rischio e' infatti proporzionale al tempo di esposizione. Le mura di un edificio, a seconda della loro composizione, attenuano in buona parte l' elettrosmog. Le finestre sono invece completamente trasparenti alle onde (i cellulari, infatti, funzionano meglio vicino alle finestre). Per risolvere tecnicamente questo problema esistono "Elettrosmog Tex" e "Elettrosmog Window" rispettivamente un tessuto per tende e un vetro schermante in grado di attenuare le onde elettromagnetiche (certificazione MIL).

Roma, 30 Gennaio 2002

P.S. Su segnalazione di un attento lettore aggiungo al precedente bollettino:

"E' possibile, trovandosi in zone poco conosciute di una citta' ed avendo perso l' orientamento, guardare dove puntano le antenne televisive e capire la propria posizione. Ovviamente bisognera' sapere su quali zone della citta' sono puntate le antenne. 
A Roma, per esempio, le antenne del I e II canale RAI sono puntate su Monte Mario, quelle della V banda (tv private) sono direzionate verso i Castelli Romani." 

UNA ALTRA FONTE DI SICURO ORIENTAMENTO SONO LE PARABOLE SATELLITARI CHE PER LA MAGGIOR PARTE SONO PUNTATE A SUD.


Bollettino elettrosmog n.3

Prendiamo spunto da una ricerca del CNR di Bologna per rinnovare i consigli alla prudenza nell' uso del cellulare: vedi www.elettrosmog.rm.it/manuale.html 

La ricerca del CNR di Bologna e' stata pubblicata sulla rivista New Scientist 
http://www.newscientist.com/news/print.jsp?id=ns99992959

Il Dott. Fiorenzo Marinelli del CNR e il suo staff hanno esposto una cultura di cellule leucemiche a un irraggiamento a 900 Mhz per 48 ore con una potenza di 1 watt (un telefono cellulare ne emette mediamente 2 o piu').

Dopo le prime 24 ore di irraggiamento sono morte il 20% delle cellule leucemiche in piu' rispetto ad una analoga cultura non irraggiata ma, prolungando l' esposizione, le rimanenti cellule sopravissute hanno iniziato a riprodursi rapidamente.

Questo studio non e' una prova del pericolo delle onde elettromagnetiche sulle cellule sane ma accerta che, in caso di forma tumorale pregressa, le radiazioni accellerano l' evoluzione della malattia e che comunque esiste una interazione tra onde elettromagnetiche e cellule umane.

L' Organizzazione Mondiale della Sanita' sta eseguendo ulteriori studi sui cellulari e nel frattempo ha consigliato di limitarne l' uso.



Vi consigliamo di:

Usare l' auricolare alternando l' orecchio ogni 3 minuti e tenendo il cellulare il piu' distante possibile dal corpo.

Estendere completamente l' antenna se del tipo retraibile. 

Avere brevi conversazioni specialmente nelle zone con poco campo.

Non tenere il cellulare, anche in standby, a contatto con il corpo.

Per i giovani sotto i 18 anni si consiglia vivamente una prudenza doppia rispetto ad un adulto.

Questa ricerca evidenzia ovviamente anche il problema dei ripetitori per telefonia cellulari (e' come avere un cellulare sempre acceso a 2/3 metri di distanza e la radiazione interessa tutto il corpo, non solo la testa).

Se avete una connessione veloce (Isdn o Adsl) potrete visionare un filmato in streaming con la dimostrazione tecnica del perche' le onde radio entrano in un locale abitativo attraverso le finestre: http://it.youtube.com/watch?v=8IZbQxm9O-I

Per connessioni a 56K c'e il sunto fotografico: http://www.elettrosmog.rm.it/rai.html

Sul sito www.elettrosmog-tex.com potrete trovare misurazioni e materiali di protezione.


Bollettino elettrosmog n.4

UMTS: cosa e'?

La nuova tecnologia che ci permette di avere Internet, macchina fotografica, SMS animati, notizie in tempo reale, filmati, etc.... si chiama UMTS. 
E' un grande balzo in avanti nella tecnologia delle telecomunicazioni e, a parte qualche inutilita', e' sicuramente uno strumento potenzialmente molto utile.

Il decreto Gasparri ha di fatto favorito l' installazione dei ripetitori UMTS, sia su ripetitori GSM gia' esistenti, sia in nuovi siti.

La caratteristica dei ripetitori UMTS e' quella di emettere una potenza inferiore di circa il 50% rispetto ai ponti GSM.
Questa caratteristica comporta l' installazione dei ponti a poca distanza uno dall' altro con la tecnica delle microcelle: molti trasmettitori ma con minore potenza.

Con un esempio pratico possiamo immaginare una grande stanza con una unica luce centrale oppure con molte lampadine.

Una caratteristica dell' UMTS e' quella di trasferire dati digitali. 
I ponti GSM, cosi' come i telefonini, trasmettono principalmente la voce, riducendo la potenza di trasmissione quando si e' in ricezione (sistema VOX). 
La trasmissione digitale comporta invece una trasmissione continua del segnale (es: i suoni del modem o di un fax). 

In pratica un ripetitore UMTS regolera' la sua potenza di emissione in modo da stabilire un buon contatto con il portatile UMTS e manterra' questa potenza per tutto il tempo del collegamento, salvo aumentare o diminuire la potenza in caso di spostamento del portatile.

L' installazione di questi nuovi ponti radio sta preoccupando molti cittadini e molti comitati stanno formandosi dappertutto.

Cosi' come sopra descritto il sistema UMTS difficilmente potra' superare la soglia dei 6 V/m di Legge anche nei siti dove viene aggiunto ai ponti GSM.

La Legge 381 prevede oltre le 4 ore la soglia di 6 V/m (che non sono pochi!!) senza specificare limiti per le 8-12-24 ore. Prudenzialmente e' comunque meglio non superare i 2 V/m per lunghe permanenze (specialmente per i bambini).

In caso di vicinanza alle antenne, specialmente ai piani alti e se in vista, e' consigliabile eseguire delle misurazioni ed eventualmente schermarsi come descritto su www.elettrosmog-tex.com

Un consiglio sull' uso del cellulare: 

Anche usando l' auricolare non tenetelo all' orecchio quando non non e' necessario: veicola le frequenti trasmissioni di riconoscimento (specialmente se siete in movimento).

Se avete gli occhiali, specialmente se metallici, levateli mentre telefonate in quanto il metallo si comporta da antenna concentrando la potenza sugli occhi che, su frequenze vicine alle microonde, soffrono di riscaldamento e possibili danni.

Se avete una connessione veloce (Isdn o Adsl) potrete visionare un filmato in streaming con la dimostrazione tecnica del perche' le onde radio entrano in un locale abitativo attraverso le finestre: http://it.youtube.com/watch?v=8IZbQxm9O-I

Per connessioni a 56K c'e il sunto fotografico: http://www.elettrosmog.rm.it/rai.html
o lo scaricamento del filmato elettrosmog.wmv (1,5 MB)
visibile con Windows Media player http://www.elettrosmog.rm.it/elettrosmog.wmv

Prossima e-mail: La nuova rete senza fili WIMAX

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ARTICOLO sul Wi-Fi :

Protezione delle reti Wi-Fi mediante confinamento del segnale radio.

Cosa è una rete Wi-Fi ? <http://it.wikipedia.org/wiki/Wi-Fi>
E' una rete senza fili (via radio) per la connessione ad Internet ed ad altri computer che sostituisce o integra la classica “rete cablata via cavo”.

I vantaggi della rete Wi-Fi sono evidenti: possibilità di collegare in maniera economica vaste aree. Collegare computer mobili e palmari ad una unità centrale (esempio: i computer palmari di un ristorante che smistano le ordinazioni, le trasmettono alle cucine, preparano il conto, gestiscono le scorte di magazzino e la contabilità).
PERICOLOSITA' BASSA:
Emettono campi elettromagnetici a 2.4 Ghz.e 5.0 Ghz (microonde) con misurazione di 0,5 V/m alla distanza di 150/200 cm. Sono di due classi: portata fino a 10 metri e fino a 100 metri.
MISURE DI SICUREZZA:
· Non sostate a lungo a meno di 3/5 metri dai sistemi di trasmissione via filo a seconda della loro classe.
· Spostate le antenne in una zona lontana dall' operatore.
Il segnale radio (microonde a 2,4 Ghz e 5 Ghz) viene irradiato non solo nell' ambiente di lavoro ma anche all' esterno ed è facilmente identificabile ed aggredibile con un computer portatile o con un palmare e semplici software. Tali intrusioni possono essere attuate da centinaia di metri di distanza con antenne direttive. Tale attività viene chiamata “wardriving”, vedi link:
<http://www.google.it/search?hl=it&q=wardriving&btnG=Cerca+con+Google&meta=lr=lang_it>
e viene attuata con un computer portatile da una automobile o a piedi.

Molte reti Wi-Fi sono settate con i parametri di fabbrica che la maggior parte degli utenti non modifica permettendo a chiunque di collegarsi. E' un sistema aperto e molto pericoloso.

I protocolli di sicurezza che proteggono la rete Wi-Fi sono:

WEP
Violabile in pochi minuti come descritto nel link:.
<http://frafra.wordpress.com/2007/10/12/cracking-di-una-rete-wifi-con-aircrack/>

WPA (con la sua variante più sicura WPA2) è un protocollo di cifratura dati violabile da tecnici informatici esperti con ore o giorni di attacco.
E' purtroppo un protocollo che non ha “retrocompabilità” con molti apparati installati precedentemente.

L' intrusione in una rete aziendale permette al “cracker” di:

- navigare gratuitamente, e sarebbe il danno minore.
- di accedere ai dati (password, carte di credito, e-mail e files riservati etc.).
- di inserire key-loggers, software che leggono la tastiera e che spediscono via e-mail tutto quanto digitato dalla vittima.
- trojan e worm che permettono di prendere il controllo del computer da remoto.
- virus … e tutti sappiamo che pericolo rappresentano.
- effettuare operazioni illegali (truffe, pornografia, pedofilia, invio di e-mail spam … etc) utilizzando l' IP (indirizzo Internet) della rete parassitata. Una eventuale indagine dell' Escoposte coinvolgerebbe l' intestatario dell' IP.
- raccogliere informazioni personali per un “furto di identità”.

La soluzione: confinare il segnale all' interno degli edifici.

Il segnale Wi-Fi, passando attraverso le finestre dello stabile (le mura schermano il segnale) può essere intercettato a qualche centinaio di metri di distanza.

Mediante l' applicazione, come tendaggio, del tessuto Elettrosmog Tex, si confina la rete nell' ambito aziendale riducendo di circa il 90% il segnale verso l' esterno.

Si ottengono i seguenti vantaggi:

- Il malintenzionato dovrebbe tentare l' intrusione non più da 100/200 metri ma entro i 10 metri rendendosi visibile.
- Gli uffici, i computer e la stessa rete Wi-Fi sarebbero schermati da eventuali disturbi ed interferenze elettromagnetiche provenienti dall' esterno.
- Le persone sarebbero protette dai segnali radio emessi da antenne (Tv,Radio,Telefonia) provenienti dall' esterno dell' edificio.
 

per scaricare la documentazione e le istruzioni di installazione del tessuto schermante radio riflettente senza messa a terra Elettrosmog Tex: http://www.elettrosmog.rm.it/_scheda_tecnica_ETEX.pdf

Cordiali saluti.

Francesco de Cavi
Laboratorio elettrosmog
Via Virgilio, 104
00041 ALBANO LAZIALE (Rm)
tel. 06/ 93 26 93 86 -  Cell. 333 2620086


www.elettrosmogtex.com (schermature e misurazioni elettrosmog)
 


www.elettrosmog.rm.it

www.elettrosmog-tex.com

 

BOLLETTINO elettrosmog Maggio 2008

Egr.Sig.ra/re

ARTICOLO sul Wi-Fi :

I sistemi Wi-Fi emettono campi elettromagnetici a 2.4 Ghz.e 5.0 Ghz (microonde) con misurazione di 0,5 V/m alla distanza di 150/200 cm. Sono di due classi: portata fino a 10 metri e fino a 100 metri.
MISURE DI SICUREZZA:
· Non sostate a lungo a meno di 3/5 metri dai sistemi di trasmissione via filo a seconda della loro classe.
· Spostate le antenne in una zona lontana dall' operatore.

Era quanto consigliato nel manuale: http://www.elettrosmog.rm.it/manuale.html.

Alla luce di nuovi studi illustrati dal programma Report di Rai 3 che trovate su Youtube

http://it.youtube.com/results?search_query=report+wi-fi&search_type=&aq=f

sorgono dubbi che anche a basso dosaggio queste frequenze possano essere sospette.

La tipologia di installazione, su pali o facciate di palazzi, a 7/12 metri di altezza, comporterà un aumento di radiazioni anche ai piani bassi che, fino ad ora, erano parzialmente protetti dai campi emanati dai ponti per cellulari.
Solo i piani piu' alti ed esposti alle antenne della telefonia subiscono un campo significativo misurabile.
Ora questo inquinamento si sposterà anche a livello strada. Una misurazione è sempre consigliata se sapete che sono in corso le installazioni Wi-Fi.
Per fortuna le microonde vengono schermate dalla muratura. Schermando le sole finestre si ottengono, su queste frequenze (800-5000 Mhz) abbattimenti di circa il 90%.
Cordiali saluti.

Francesco de Cavi
Laboratorio elettrosmog
Via Virgilio, 104
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tel. 06/ 93 26 93 86 -  Cell. 333 2620086



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Puo' scaricare la nuova scheda tecnica del tessuto Elettrosmog Tex:

http://www.elettrosmog-tex.com/_scheda_tecnica_ETEX.pdf

Puo' scaricare il manuale elettrosmog aggiornato :

http://www.elettrosmog.rm.it/manuale.html

 

 

BOLLETTINO LUGLIO 2008

 

Osservazioni e consigli sull' uso dei cellulari, delle cuffiette Bluetooth e dei telefoni cordless.

 
Cellulari:

 
Sarebbe meglio non tenerli in tasca in quanto periodicamente si connettono al ripetitore più vicino, trasmettendo per qualche secondo.
Se il telefono è fermo la trasmissione avviene ogni 15/20 minuti.
Se il telefono è in movimento questa trasmissione avviene ad ogni cambio di cella circa ogni 300/500 metri.
La potenza della trasmissione è variabile. In zone con poco campo è massima.
A seconda del modello di telefono questi picchi variano tra i 3 e i 50 Volt/metro.
L' antenna, quando è incorporata nel telefonino è posta sul retro.
Vi consiglio pertanto di tenere il display dalla parte del corpo.
Una protezione con il 75% di abbattimento del campo elettrico è Elettrosmog Card,  www.elettrosmogcard.com

 
Auricolari senza filo Bluetooth:

 
Da misure effettuate della cuffietta BT durante una telefonata,  http://www.elettrosmog-tex.com/bluetooth.html con un picco massimo di 1,73 V/m, se ne può consigliare l' uso in quanto nettamente (90% circa) inferiore all' emissioni di un cellulare.
Il telefono durante l' uso va però tenuto lontano dal corpo.

 
E' sconsigliabile tenere la cuffietta indossata quando non si telefona (stile Robocop) in quanto c'è una costante trasmissione ad impulsi. (Tabelle di fondo pagina).

 
La media è bassa ma la rapidità e la costanza degli impulsi portano a picchi di 0,7 V/m.
La frequenza di 2.450 Mhz (2,4 Ghz), la stessa del Wi-Fi e dei forni a microonde, essendo in grado di creare risonanza nelle molecole dell' acqua di cui siamo composti anche noi, per prudenza non va abusata.



 
Telefoni cordless (senza filo):

 
I moderni cordless utilizzano il DECT, Digital European Cordless Telecommunication, lo standard di telefonia digitale cifrato cordless operante sulla banda di frequenza attestata tra i 1880 e 1900 Mhz, con possibilità di 120 canali su 12 frequenze, evoluzione del cordless analogico,

 
La particolare tipologia di onde radio cosiddette "pulsate" utilizzata dagli apparecchi DECT è sospettata di avere conseguenze dannose sull'organismo umano, molto più che non i classici cellulari GSM o i cordless di generazione precedente.

 
La base del telefono cordless emette infatti una quantità di radiazione simile a quella di un'antenna per cellulari (non di un telefono cellulare!) e questo avviene continuativamente, sia che sia in corso una telefonata, sia che il cordless resti appoggiato alla base. Questo causa nei dintorni della base un campo elettromagnetico pulsato.

 
Dal mese di giugno 2005 sono ottenibili nei negozi specializzati telefoni DECT tipo Siemens ECO DECT ECO PLUS, la cui stazione di base non emette radiazioni quando il portatile è inattivo Questi telefoni dispongono però solo di una parte mobile per stazione di base.
Per maggiori informazioni e per attivare questa funzione, si consiglia di rivolgersi a un rivenditore specializzato.
 
 


 
Cordiali saluti.

 

Francesco de Cavi
Laboratorio elettrosmog
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www.elettrosmogtex.com (schermature e misurazioni elettrosmog)
 

www.elettrosmog-tex.com (schermature e misurazioni elettrosmog)

 
Puo' scaricare la nuova scheda tecnica del tessuto Elettrosmog Tex:

 

 
Puo' scaricare il manuale elettrosmog aggiornato :

 
http://www.elettrosmog.rm.it/manuale.html

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Bollettino elettrosmog Ottobre 2008

 
Gent. Sig.ra/re,

 
Vi segnaliamo il sito dell' A.I.E.  Associazione Italiana Elettrosensibili  www.elettrosensibili.it  che raccoglie le testimonianze dei tanti che, a causa di lunghe esposizioni ai campi elettromagnetici, sono diventati allergici alla presenza di tutto ciò che emana CEM.

 
L'  A.I.E. è guidata da stimati Medici, essi stessi vittime della "malattia", che potranno, con la loro esperienza diretta, essere di aiuto a quanti avessero dei sintomi analoghi.

 

Le ricordiamo il Forum dell' Associazione Italiana Elettrosensibili  http://elettrosensibili.netsons.org/oeanBc53RiQ5PfUsa279OLcZ/

dove potrete trovare numerose testimonianze all' argomento Esperienze da ES!, notizie e documentazioni, consigli su come individuare le fonti di CEM . 
Potrete, anzi siete invitati a scrivere sul Forum con una semplice registrazione gratuita via e-mail. Ogni notizia o testimonianza può essere preziosa.

 
Ai tanti che mi hanno scritto o telefonato in questi anni, denunciando malesseri simili a quelli testimoniati sul Forum, ho sempre premesso che sono un tecnico e non un Medico e che non conoscevo Medici che si occupano di questa sindrome.
Gli unici consigli che ho sempre dato sono: misurazione, allontanamento della sorgente o della persona, schermatura della fonte o dell' edificio.
Ora ci sono finalmente dei Medici che possono individuare i sintomi e dare consigli utili per non aggravare la situazione.
 
Bollettino elettrosmog Novembre 2009 - CONGRESSO MESSINA

 
Gent. Sig.ra/re,

 
Si è svolto il 28 Ottobre 2009 presso l' Università di Messina il Congresso 
CAMPI ELETTROMAGNETICI NON IONIZZANTI E PRINCIPIO DI PRECAUZIONE con l' intervento del Prof.  Angelo Gino Levis, dell' Arch. Alfredo Misitano, del Sig. Sergio Buriano e del Dr. Alfio Turco.

 
Tutti i filmati del Congresso e la relativa documentazione è visibile su:

 
Gli argomenti trattati sono: analisi degli effetti sull' uomo , indagini territoriali  e misurazioni, soluzioni tecniche di schermatura sia a bassa che alta frequenza, soluzioni per il dislocamento intelligente delle antenne. Molto interessante è il dibattito finale con il pubblico anche se in alcuni momenti l' audio non è buono.

 
Le ricordiamo il Forum dell' Associazione Italiana Elettrosensibili  http://elettrosensibili.netsons.org/oeanBc53RiQ5PfUsa279OLcZ/
 
Bollettino elettrosmog Settembre 2009

 
Gent. Sig.ra/re,

 
Articolo: Telefoni cellulari

 
E’ possibile usare un telefono cellulare minimizzandone i rischi:

 
Innanzitutto è consigliabile scegliere un cellulare con basso livello di SAR (tasso di assorbimento specifico) espresso in Watt/Kg. Il limite in Europa è 2.

 
Questa è una tabella del SAR di 719 modelli:

 
Basta farne uso e non abuso, usare gli auricolari via filo o bluetooth (da non tenere all’ orecchio quando non si usa: http://www.elettrosmog-tex.com/bluetooth.html ) e possibilmente non tenere il cellulare a contatto del corpo anche quando è in stand by.
Il passaggio da una cella ad un’ altra, ogni 5-700 metri quando si è in movimento, comporta infatti una trasmissione di 5 secondi circa che raggiunge picchi di 40 V/m (il tipico rumore che si sente sull’ autoradio o sugli amplificatori audio). E’ possibile schermare la tasca del cellulare: http://www.elettrosmogcard.com

 
Se usato senza auricolare è consigliabile non superare i 5 minuti di conversazione alternando l’ orecchio per evitare il riscaldamento indotto. E' meglio, durante la telefonata, levarsi gli eventuali occhiali con componenti metallici per evitare l’ effetto di risonanza.

 
Essendo la lunghezza d’ onda dei cellulari tra i 10 ed i 30 cm, facilmente una montatura metallica entrerà in oscillazione concentrando la radiazione intorno agli occhi che sono un organo particolarmente sensibile alle microonde.
La frequenza Umts (2,2 Ghz), molto vicina a quella della risonanza dell’ acqua (di cui siamo in gran parte costituiti) è un altro fattore che ci deve spingere alla prudenza.

 
Anche le protesi dentali sono a rischio in quanto si produce un effetto elettrolisi, simile all’ effetto delle correnti galvaniche che, sulle imbarcazioni, riescono a corrodere anche l’ acciaio.

 
L' antenna, quando è incorporata nel telefonino è posta sul retro.
E' meglio pertanto tenere il display dalla parte del corpo.

 
Le segnaliamo la pagina  http://www.elettrosmogtex.com/tessuti-schermanti.html con l' analisi tecnica del tessuto Elettrosmog Tex confrontato con una imitazione di un concorrente disonesto.

 
Per chi è iscritto a Facebook è stato creato il gruppo Difesa dall' elettrosmog  http://www.facebook.com/group.php?gid=39740926633&ref=nf  a cui La invito ad iscriversi.

 
Le ricordiamo inoltre il Forum dell' Associazione Italiana Elettrosensibili  http://elettrosensibili.netsons.org/oeanBc53RiQ5PfUsa279OLcZ/  dove troverà molte informazioni e notizie.
 
Bollettino elettrosmog Natale 2009

 
Gent. Sig.ra/re,

 
Con l' occasione auguro buone feste a Lei e alla Sua famiglia.

 
Le segnalo 2 "clamorose sentenze legali"  in tema di inquinamento elettromagnetico:

 
La prima riguarda un lavoratore a cui è stato riconosciuto il danno causato dall' uso aziendale di un cellulare.
Le seconda sentenza riguarda l' indennizzo di 200.000 euro riconosciuto dal tribunale per il deprezzamento dell' immobile.

 
Su questa pagina i particolari:

 

 
Le segnalo la pagina  http://www.elettrosmogtex.com/tessuti-schermanti.html   e la pagina   http://www.elettrosmogtex.com/tessuto-schermante-swiss-shield-elettrosmog-tex.html   con l' analisi tecnica del tessuto Elettrosmog Tex confrontato con una imitazione di due concorrenti.

 
Per chi è iscritto a Facebook è stato creato il gruppo Difesa dall' elettrosmog  http://www.facebook.com/group.php?gid=39740926633&ref=nf  a cui La invito ad iscriversi.

 
Le ricordo inoltre il Forum dell' Associazione Italiana Elettrosensibili  http://elettrosensibili.netsons.org/oeanBc53RiQ5PfUsa279OLcZ/  dove troverà molte informazioni e notizie.

Bollettino elettrosmog Febbraio 2010

 
Gent. Sig.ra/re,

 
questo bollettino per segnalaLe alcune novità:

 
Il sito Elettrosmog Tex in Francese:

 

 
Nuovi articoli tecnici per la protezione elettromagnetica delle gestanti e dei bambini:

 

 
Un importante studio sull' elettrosensibilità da onde elettromagnetiche:

 

 
 Un articolo del Prof. Angelo Levis sulle leucemie infantili prodotte dagli elettrodotti:

 
 
 Due miliardi di possibili malati di cancro a causa delle radiazioni elettromagnetiche:

 

 
Le ricordo anche il gruppo Difesa dall' elettrosmog su Facebook:

 

 
Siamo su Skype. Basta cercare l' utente "elettrosmog" e chiedere l' autorizzazione.
 

Cordiali saluti.

 

Francesco de Cavi
Laboratorio elettrosmog
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Per scaricare il manuale elettrosmog aggiornato :

 

 

Bollettino elettrosmog Ottobre 2010

 
Gent. Sig.ra/re,

 
Per chi vuole ascoltare la registrazione del 1 e 14 Ottobre su Tilimi (elettrosmog e salute):
questa è la pagina dei link a cui si fà riferimento nel corso dell' incontro:
   
Questo è un articolo su una recente ricerca del Dott. Fiorenzo Marinelli del C.N.R. di Bologna:
 
http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/10/09/wi-fi-minaccia-salute-uomo.html

Il Wi-fi minaccia la salute dell'uomo: frequenze radio alterano regolazione genica

Wi-fi, WiMax, bluetooth: nuove tecnologie, gioie e dolori. E i dolori sembrerebbero essere non da poco, se, come spiega Fiorenzo Marinelli, ricercatore dell'IGM-CNR di Bologna, "gli effetti delle radiofrequenze sugli organismi sono abbastanza ben documentati: si tratta di alterazioni del metabolismo e soprattutto della sopravvivenza cellulare e della regolazione genica". Marinelli conduce esperimenti su cellule in coltura che vengono esposte alle frequenze di lavoro dell'Umts (2200MHz), del Bluetooth (2450MHz) e del Wi-Fi (2.437).
Le cellule, in condizioni normali, sono mantenute in vita da un bilanciamento dell'espressione dei geni pro-apoptotici (che fanno morire le cellule) e quelli pro-survival (che spingono le cellule a proliferare): le frequenze studiate, spiega, "alterano questo bilanciamento". Vuol dire che "sregolano i geni che si occupano del ciclo cellulare: possono uccidere cellule in buona salute o far sopravvivere quelle che diventano tumorali".
Il nuovo studio - i cui contenuti verranno illustrati alla Camera il 24 settembre, nel corso di un incontro sulle 'Nuove malattie ambientali' organizzato dall'associazione Associazione per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA onlus) - non è ancora concluso. "Irradiando le cellule in coltura con le frequenze del wi-fi che utilizziamo negli uffici otteniamo alterazioni profonde della regolazione genica: abbiamo già risultati in tal senso, che sono in via di ripetizione per conferma".
Il fatto è, sottolinea, che "i problemi citati vengono indotti se il campo è abbastanza potente. Ma oltre un anno di esperimenti ci indica che la potenza non è il solo fattore determinante: la sregolazione dei geni non è data tanto dalla potenza, quanto dall'informazione portata dalla pulsazione del segnale. Quindi anche bassissime potenze possono avere effetti drammatici sulle cellule". Che fare, dunque, del wi-fi e del bluetooth? "Li metta via".

 

Le segnalo la pagina  http://www.elettrosmog-tex.com/tessuto-schermante-elettrosmog.htm    con l' analisi tecnica del tessuto Elettrosmog Tex confrontato con una imitazione di tre concorrenti disonesti verso il legittimo inventore e verso il Consumatore.
 
Per chi è iscritto a Facebook è stato creato il gruppo Difesa dall' elettrosmog  http://www.facebook.com/group.php?gid=39740926633&ref=nf  a cui La invito ad iscriversi.
 
Le ricordo inoltre il Forum Elettrosmog in Francese ed Italiano  http://www.elettrosmogtex.ch/forum/phpBB3/index.php
 
Bollettino elettrosmog Gennaio 2011

 
E' stata pubblicata la relazione del Congresso "il cervello: la nostra officina"  "Elettrosmog ad alta e bassa frequenza, sistemi di difesa comportamentale e tecnica".
 
e la misurazione certificata delle emissioni dell' Iphone 4, come accennato nel III filmato:
 
 
Nelle ultime 3 diapositive del IV filmato è illustrata una ricerca di uno Studioso dell' Aquila che ha fatto una interessante scoperta.
 
Per chi è iscritto a Facebook è stato creato il gruppo Difesa dall' elettrosmog  http://www.facebook.com/group.php?gid=39740926633&ref=nf  a cui La invito ad iscriversi.
 
Le ricordo inoltre il Forum Elettrosmog in Francese ed Italiano  http://www.elettrosmogtex.ch/forum/phpBB3/index.php
 

 

Bollettino elettrosmog Novembre 2011

 

E' andato in onda un interessante servizio di Report sui telefonini, i ripetitori e gli elettrodotti.
Per chi lo avesse perso può vederlo integralmente su questo link (dopo 30 secondi di pubblicità):

 
 
E' interessante notare al minuto 57mo come la Sig.ra dell' Istituto Superiore della Sanità si nasconda dietro le mani che si muovono nervosamente manifestando imbarazzo per le domanda sapendo di essre costretta a mentire.

 
Contemporaneamente è arrivata una raccomandazione dal Consiglio Superiore della Sanità:

 
Per avere una sintesi di quelle che sono le misure di difesa comportamentale e tecnica (video Università di Roma) guardi alla pagina:

 
ed al manuale:

 
Per minimizzare (75%) le emissioni del cellulare portato in tasca:

 
Le ricordo il Forum elettrosmog in Francese ed Italiano:

 
http://www.elettrosmogtex.ch/forum/phpBB3/index.php

 

 

Bollettino elettrosmog Gennaio 2012


 
Spero di fare cosa gradita segnalandoLe la trasmissione di Rai Uno condotta da Alessandro Di Pietro che ha trattato l' argomento elettrosmog in particolare sull' uso dei telefoni cellulari.

  o reperibile su Youtube.
 
Ho realizzato una accurata misurazione di un IPHONE 4 dove si evidenziano forti emissioni sia in telefonata che in stand-by:

 
In sintesi l' uso dell' auricolare via filo (non il bluetooth), tenendo il telefono lontano dal corpo, minimizza i rischi durante la telefonata.

 
Marginalmente si è accennato anche ai ponti radio ripetitori ed ai cordless.

 
Ad una analoga trasmissione, con lo stesso presentatore ed il Prof. Settimio Grimaldi del C.N.R. ho partecipato anche io nel  Marzo 2002:

 
Per avere una sintesi di quelle che sono le misure di difesa comportamentale e tecnica (video Università di Roma) guardi alla pagina:

 
ed al manuale:

 
Per minimizzare (75%) le emissioni del cellulare portato in tasca:

 
Le ricordo il Forum elettrosmog in Francese ed Italiano: